giovedì 21 maggio 2020

È ONLINE L’EP D’ESORDIO “SOGNI IN SALDO”


Dal 4 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali “SOGNI IN SALDO”, EP di debutto di Pietro Milella, in arte CINCILLA.

Presentandolo come il suo nuovo biglietto da visita, CINCILLA ha pubblicato “SOGNI IN SALDO”, un EP composto da sei tracce che parlano di lui, Pietro, ma anche di quelle piccole e grandi cose che capitano a tutti noi. Le tematiche dell’EP spaziano parecchio: nel brano “Indipendente” Cincilla parla di ciò che spinge un artista a scrivere una canzone, e di come non sia affatto necessario avere sempre una buona motivazione per farlo; parla poi dell’amore vero, quello quotidiano e dei suoi alti e bassi nel brano “Impossibile”. Canta di una generazione, la sua, alla ricerca di nuove colonne portanti a cui aggrapparsi, nel singolo “Cliché”. ”Non so più chi sei” è incentrato sulla dimensione onirica, “Sakè” su quella della quotidianità; infine, “Ghost Track” parla di Bologna, città cara a Cincilla.
«Con “Sogni in Saldo” voglio dare modo alle persone di conoscermi – spiega Cincilla a proposito del suo nuovo EP - Ciascuno dei pezzi rispecchia una mia caratteristica, sia dal punto di vista del sound, sia da quello dei testi. Credo che, al termine dell’ultima traccia, chi mi ha ascoltato si sarà fatto un’idea chiara di chi sono e di che musica faccio».
Di seguito la tracklist di “Sogni in Saldo”: “Indipendente”, “Cliché”, “Sakè”, “Non so più chi sei”, “Impossibile”, “Ghost Track”.

“Sogni in Saldo” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/3c18wZo

Biografia
Pietro Milella, in arte Cincilla, è un musicista di Venezia. Suona e compone per anni pezzi che solo il suo pianoforte ha ascoltato. Nel 2019 conosce Pablo Davilla che ascolta alcune sue demo e lo porta in studio di registrazione. Il risultato della collaborazione tra i due è l’uscita del primo singolo di Cincilla, “Sakè”, già disponibile in radio e in digitale dallo scorso marzo. A questo primo singolo segue un EP di sei brani dal titolo “Sogni In Saldo”, disponibile in digitale dal 4 maggio.

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domenica 10 maggio 2020

Zolfo di Vincenzo Parisi dal 22 maggio in vendita

Il 22 maggio esce il disco d’esordio di Vincenzo Parisi: otto composizioni inedite per pianoforte solo, liberamente ispirate agli antichi canti popolari siciliani. Un concept album, registrato dal vivo a Palermo nel quartiere di Ballarò, per scoprire la Sicilia più autentica.



Dal 22 maggio sarà disponibile online e nei principali store digitali ZOLFO, il disco d’esordio del pianista e compositore siciliano Vincenzo Parisi. Prodotto da Piano B Agency, l’album contiene otto composizioni inedite per pianoforte solo, liberamente ispirate agli antichi canti popolari siciliani. Un repertorio con forti echi arabi, persiani, greci e sefarditi, che Parisi riscrive, e interpreta, in chiave contemporanea per restituire un’immagine più autentica della Sicilia e della sua storia.
ZOLFO è un concept album che attinge a piene mani da un’antica tradizione di canti popolari sopravvissuta nelle trascrizioni e nelle registrazioni di vari etnomusicologi, come Alan Lomax e Diego Carpitella, attivi nella Sicilia contadina degli anni Cinquanta, quando l’isola era la più grande miniera di zolfo del mondo. I brani del disco, quindi, compongono la colonna sonora di un viaggio alla scoperta di storie dai forti connotati locali: dalla processione del Cristo Nero a Caltanissetta al dramma dei minatori delle cave di Sommatino, passando per i pescatori delle tonnare trapanesi, le grida dei venditori ambulanti e le preghiere delle donne che attendono il ritorno dei propri uomini dal mare. Pagine del nostro passato, finora poco conosciute, che la musica di Vincenzo Parisi ci restituisce attraverso l’esperienza e la sensibilità di un autore d’oggi.   
Il disco è stato eseguito e registrato dal vivo
 il 7 ottobre 2018 nell’ambito di Piano City Palermo: il concerto si è svolto all’aperto, in una piazza del quartiere popolare di Ballarò, perché – spiega Parisi – «volevo che la musica si contaminasse con i rumori della città: il suono “sporco” di un live, infatti, è molto coerente con l’immagine della Sicilia che voglio comunicare: non quella edulcorata di un’isola solare e florida, bensì quella di una terra reale e aspra, con le sue criticità, ma non per questo meno intrigante». ZOLFO è stato concepito come una suite di diverse composizioni legate in una sorta di «flusso di coscienza» senza interruzioni. Un’avventura che partendo dal cuore della Sicilia segue un immaginario percorso concentrico, sfiorando i luoghi raccontati dalla tradizione popolare. Pertanto, si consiglia l’ascolto dei brani seguendo l’ordine indicato in tracklist. L’uscita dell’album – distribuito da Pirames international – sarà preceduta venerdì 15 maggio dalla pubblicazione del singolo Canti del mare.  
Gli altri titoli sono: Il Cristo Nero, Furnarisca, Ninna nanna, Mi votu e mi rivotu, Muqarnas, Kyrie ekekraxa, Surfarara. 
VINCENZO PARISI (1984).Si è brillantemente diplomato in pianoforte sotto la guida diIrene Schiavetta. In seguito si è perfezionato con alcuni dei più celebri pianisti contemporanei, tra i quali Aquiles Delle Vignepresso l’Universität Mozarteum, Massimiliano Damerini, Andrea Lucchesini, Antonio Ballista, Boris Petrushansky. Ha studiato composizione prima con Fabio Vacchie attualmente presso il Conservatorio “Verdi” di Milano con Mario Garuti. Finalista al concorso internazionale “Macerata Opera Festival 2019”per la scrittura di un’opera di teatro musicale. Fondatore della rockband Kafka On The Shore (più di 200 concerti in tutta Europa con l’album “Beautiful But Empty” pubblicato da La Fabbrica Etichetta Indipendente), ha collaborato e si è esibito con artisti della scena musicale pop italiana, fra i quali Nicolò Carnesi, Gianluca De Rubertis (Il Genio), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Francesco De Leo, Chiara Castello. Ha collaborato alla stesura di libri di didattica pianistica editi da Dantone Editore. È laureato in Economia per Arti Cultura e Comunicazione presso l’Università “Bocconi”. 

domenica 15 marzo 2020

Michelangelo di Amici 2019 in radio da marzo con In due a lottare



Dal 13 marzo sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “IN DUE A LOTTARE”, nuovo singolo di Michelangelo Vizzini, in arte MICHELANGELO, talentuoso concorrente di Amici di Maria de Filippi ’19.


A fronte di tutto ciò che cambia, l’amore vero rimane, non arrendendosi al tempo, alle difficoltà e alla logica delle scelte umane: “In due a lottare” parla di questo, ponendosi come un vero e proprio manifesto dei sentimenti autentici, quelli che legano gli individui e permettono loro di lottare contro tutto e tutti.

Il videoclip di “In due a lottare”, diretto da Federico Falcioni (Falcioni Productions), racconta non una storia d’amore, ma una storia sull’amore. La sequenza di immagini è incentrata sul filo invisibile e sui ricordi che, come nodi, legano i due giovani protagonisti, Michelangelo ed Emily.

Biografia
Michelangelo Vizzini, in arte Michelangelo, è un giovane artista di 20 anni nato ad Ostia (Roma) l’11 maggio 1999. Fin da bambino comincia a coltivare la sua grande passione per la musica: all’età di nove anni studia già pianoforte e inizia a prendere lezioni di canto. Nel 2015 è finalista Rai del Festival della Canzone di Castrocaro. Nel 2019 prende parte ad Amici di Maria de Filippi 19, dove ha modo di farsi conoscere fin da subito vincendo per cinque volte consecutive la sfida Tim, in quanto artista più votato della classe. Nonostante sembri timido e riservato, Michelangelo è in realtà un ragazzo estroverso e che fa della semplicità uno dei suoi punti di forza; è infatti molto apprezzato sui social network, soprattutto Tik Tok, dove è uno dei personaggi più ricercati dagli utenti. Il suo nuovo singolo “In due a lottare” sarà disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 13 marzo.

sabato 14 marzo 2020

ZOIZI in radio dal 13 marzo con ODORE in radio


Dal 13 marzo sarà in rotazione radiofonica “ODORE” (EVE), nuovo singolo di ZOIZI disponibile sulle piattaforme digitali e nei digital stores.
L’odore a cui fa riferimento Zoizi nel suo nuovo singolo è quello della borsa di Martina, la sua migliore amica dei tempi dell’adolescenza: un odore specifico, che in qualche modo racchiudeva le paure e la voglia di libertà dei ragazzi degli anni Novanta. Da questo dettaglio sensoriale è nata una canzone che ha tutte le caratteristiche di un inno generazionale.
«Ho scritto questa canzone per raccontare e confermare a me stesso quanto sia stato semplice ritrovarmi come persona attraverso una sensazione quasi un po' banale come l'odore della borsa di un'amica - racconta Zoizi a proposito del brano “Odore” - ho voluto citare qualche storia di una generazione, quella nata come me nel 90', forse l'ultima a sognare in grande in un mondo ancora "vecchio" e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca. Sicuramente non eravamo migliori dei "nuovi giovani" ma l'abbiamo vissuto con un romanticismo che oggi stenta un po' ad uscire».
Il videoclip di “Odore”, diretto dallo staff di 3littlepigs, è girato totalmente in bianco e nero e ha come unico protagonista Zoizi. Le riprese in primo piano e lo sguardo del giovane autore che punta dritto alla telecamera conferiscono alla sequenza di immagini una valenza prettamente narrativa: è Zoizi che racconta una storia, la sua storia, a chi guarda.
“Odore” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/2TEh1Sa

Biografia
Jodi Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. Tanti traslochi con la sua famiglia in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l'artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il singolo che segna il suo debutto, "Pazzo Di Te". Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “Odore” (EVE); il brano sarà in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 13 marzo.

domenica 8 marzo 2020

Musica migrante: accolto positivamente da pubblico e critica il nuovo libro di Luca D'Ambrosio

MUSICA MIGRANTE
Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo 
Prefazioni di Angélique Kidjo e Valerio Corzani
Arcana Edizioni - pp. 224 - 16,50 euro – Immagine di copertina di Laura Colucci

Il blogger e critico musicale Luca D’Ambrosio prosegue il suo viaggio alla scoperta della musica con un nuovo e insolito progetto editoriale a metà strada tra il racconto e il saggio. Si intitola Musica migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo (Arcana, 2019) e vede le prefazioni dell’artista africana Angélique Kidjo e del giornalista Valerio Corzani. 
Prendendo spunto dalle drammatiche testimonianze dei migranti arrivati in Italia all’inizio del terzo millennio, l’autore di questo libro decide di partire alla scoperta delle musiche di un intero continente: l’Africa. È un viaggio narrativo intrapreso con curiosità, entusiasmo e persino un pizzico di incoscienza che, tuttavia, riesce a mettere in evidenza alcuni aspetti umani, storici, culturali e finanche statistici di un universo musicale estremamente vasto e multiforme. È il background di una nuova generazione costretta ad abbandonare la propria terra, giovani africani che hanno attraversato prima il deserto e poi il Mediterraneo nel rischioso tentativo di trovare un futuro migliore, portandosi dietro un bagaglio di suoni e memorie che viaggiano sempre di più sulla Rete. 
Musica migrante è un libro sui generis che racconta e analizza con semplicità e leggerezza la “musica africana”, fra tradizione e nuove contaminazioni, alla luce di una società e di un mercato discografico sempre più globalizzati e digitali.
«È veramente importante oggi raccontare la storia della nostra musica mentre si segue la migrazione dei popoli africani» Angélique Kidjo
«D’Ambrosio prova a occuparsi delle musiche di un bacino vasto come quello dell’Africa settentrionale e dell’Africa subsahariana. Parte, come giusto, dalle fondamenta per arrivare anche ai nuovi generi di musica popolare urbana. Si concede anche lo sfizio di approfondire alcuni temi apparentemente marginali come gli archivi digitali africani e i musicisti di seconda generazione in Italia» Valerio Corzani
Luca D’Ambrosio (Sora, 1970) è un blogger con la passione per la musica. Ideatore e responsabile di Musicletter.it e della Targa Mei Musicletter (Premio nazionale per il giornalismo musicale sul web), ha scritto per webzine (Sentireascoltare, Extra! Music Magazine) e riviste («Il Mucchio Selvaggio», «Gazzetta Italia», «La Rivista»). È stato consulente musicale di due programmi radiofonici della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. È membro della giuria delle Targhe Tenco. Nel 2018 ha pubblicato per Arcana La musica, per me.

domenica 23 febbraio 2020

GANOONA VENERDÌ 31 GENNAIO ESCE IN RADIO CON “CENT’ANNI”

Da venerdì 31 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Cent’Anni” (Noize Hills Records), l’ultimo singolo di Ganoona già disponibile sulle piattaforme digitali. 
“Ricordo che presi la scossa la prima volta che ti ho toccata”: così canta Ganoona in una strofa di “Cent’Anni”, brano urban-pop dai toni malinconici e sonorità latine che ha tutte le caratteristiche di una lettera d’amore/odio destinata a un “traditore”, una persona che guadagna la nostra fiducia e poi la usa per scopi e vantaggi personali, la famosa serpe in seno. «“Cent’anni”, come quasi tutti i miei brani, nasce dall’esigenza di raccontare, in primis a me stesso, qualcosa che mi è successo. Il brano parla di una relazione di amicizia molto tossica che mi aveva fatto perdere la serenità e la fiducia in me stesso. Da qui la metafora della vipera e della “serpe in seno” - racconta Ganoona - il ritornello è una citazione a un romanzo classico della letteratura latino-americana, “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez. “Cent’anni” mi rappresenta molto musicalmente, essendo una commistione tra sonorità latine e le sonorità più moderne dell’indie pop italiano ed europeo».
Il videoclip di “Cent’Anni”, diretto da Lorenzo Chiesa, racconta la storia di due amici in partenza per un viaggio on the road. All’inizio vi è intesa, ma gradualmente vediamo crescere la tensione in un’escalation emotiva messa in risalto da sequenze di immagini con una marcata mimica teatrale.

Biografia
Ganoona è un cantante, rapper e songwriter italo messicano e vive a Milano. La sua musica è una combinazione di sonorità black, latin e hip-hop accompagnata da liriche intense ed originali. Si esibisce sia in Italia che in Messico distinguendosi per i suoi live energici e coinvolgenti. Ganoona collabora a tutti gli aspetti del progetto artistico, spesso è anche compositore dei suoi brani. A dicembre 2018 il brano in collaborazione con Kayla, prodotto da Polezski (già produttore di Gemitaiz e altri), viene selezionato da Youtube Music come “Artists to watch – il suono del 2019”. L’ultimo inedito “Cent’Anni” (Noize Hills Records) sarà in rotazione radiofonica dal prossimo 31 gennaio.

domenica 2 febbraio 2020

Andrea Infusino, pubblicato "Amarene nere" l'ultimo disco di jazz del chitarrista cosentino

Un disco vivace, dinamico dove il senso melodico si unisce ad una ricerca timbrica che si muove perfettamente tra tradizione e modern jazz. E’ questa l’essenza di Amarene Nere, secondo progetto del chitarrista Andrea Infusino che esce per l’etichetta Emme Record Label il 15 ottobre 2019 a seguito del disco Between 3 & 4. Il quartetto capitanato dal chitarrista calabrese è completato da Marco Rossin al sax, Fabio Guagliardi all’organo KEY B e Manolito Cortese alla batteria.



A differenza del primo disco, parliamo di un vero e proprio concept album che parla attraverso immagini e racconta la storia di una crisi vissuta dall’autore diverso tempo fa, a partire dal suo momento più nero fino all’uscita finale da essa. Un disco maturo, per certi versi più melodico del precedente, che scaturisce proprio da un vissuto particolare e da un’ampia riflessione fatta sul proprio ego. Dentro di esso c’è gran parte del trascorso musicale di Andrea Infusino che sa padroneggiare perfettamente i linguaggi del jazz, passando dal bebop, passando per il latin jazz e il blues, senza mai tradire una vivace ricerca verso un jazz moderno, al passo con i tempi. Per questo parliamo di un lavoro profondo, brillante e ricco di sfaccettature, dove non manca un gran senso compositivo. E’ probabile, infatti, che in questo caso il racconto di una storia personale, raccontata attraverso immagini musicali, rappresenti una via decisamente interessante per comporre musica di qualità.

Il disco si apre con Amarene Nere, title track che senza dubbio racchiude tutte caratteristiche del disco e che rappresenta il concentrato di questo percorso. L’immagine è quella di un bicchiere d’acqua cristallino reso opaco e oscuro da un inchiostro che lo inquina e che di conseguenza racconta una storia diversa a tratti oscura. Minor Cliff è un brano decisamente swing in cui Infusino rende omaggio al mainstream e al bebop che da sempre lo hanno accompagnato, mentre Sambat vuole essere un tributo ai ritmi latini anch’essi presenti nel suo background musicale. Goldfinch è una ballad struggente dalle tinte blues che racconta un passato felice e bucolico, una sorta di contrasto tra una vita ormai trascorsa e un presente più drammatico e problematico. Angela’s Whistle è una dedica alla moglie Angela, un brano forse più duro caratterizzato da uno swing incalzante ed infuocato che rappresenta un carattere forte e determinato, indispensabile per raccontare l’uscita dal quel periodo di crisi. Tavern è un omaggio a un luogo della Calabria, dove per l’appunto è stato scritto il brano, mentre Slow Baritone, brano scritto di getto a casa del sassofonista della band alcuni anni fa, è un ricordo delle esperienze di ascolto del cool jazz e soprattutto del sodalizio fra Mulligan e Chet Baker. Exit è invece l’ultima composizione del disco che sintetizza l’uscita da una crisi che, per quanto brutta, è stata lo spunto per una riflessione profonda e per la nascita di un disco che in qualche modo l’ha già esorcizzata!